Palazzo Homodei, a pochi passi dal centro storico di Sernio, ha l’imponenza di una residenza principesca. La costruzione fu avviata nel 1623 da Gian Antonio Homodei, esponente dell’antica famiglia originaria di Bellagio insediatasi nel Trecento a Sernio. Sebbene l’entrata originale, recante l’anno e il nome del fondatore, si trovi sul fronte ovest, è la facciata nord, con le finestre impreziosite da cornici lavorate e munite d’inferriata, a costituire la parte più in vista dell’edificio. Qui si trova, infatti, il portale sormontato dallo stemma di famiglia e l’ingresso alla cappella del palazzo. Verso la fine del Seicento fu aggiunta un’ala a sud, dove si trovano le stanze padronali decorate con stucchi e dipinti. Nei primi decenni del Settecento il palazzo fu ulteriormente ampliato sul versante est con un atrio dalla raffinata apertura a serliana, caratterizzata da due colonne in granito.
Gli Homodei raggiusero il culmine dell’agiatezza nel XVIII secolo; seguì una lenta decadenza, aggravata nel 1807 da una frana del monte Masuccio che portò alla distruzione di quasi tutti i vigneti di famiglia. Tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento il palazzo fu alienato in lotti a diverse famiglie locali, accelerando il processo di degrado. Oggi il Comune di Sernio, proprietario di una parte dello stabile, ha avviato un articolato progetto di riqualificazione e valorizzazione, anche attraverso l’adozione di nuove tecnologie e installazioni interattive.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera su richiesta
Per la visita del Palazzo rivolgersi al comune di Sernio. Tel. 0342.701772
L'atrio del Palazzo è vistabile in orario di apertura dell'ufficio postale:
lunedì 08:20–13:45 | martedì: chiuso | mercoledì 08:20–13:45 | giovedì: chiuso | venerdì 08:20–13:45 | sabato: chiuso | domenica chiuso