Lughina è un alpeggio a 1470 m di quota, nel comune di Villa di Tirano, sul confine di stato.
Si trova su un piccolo balcone sul versante retico, con poche baite, un piccolo laghetto, una ex caserma della Guardia di Finanza, ormai abbandonata, e due grossi baitei, tipiche costruzioni in pietra a secco.
Siamo al confine tra la Valtellina e la Valposchiavo, in Svizzera. Un paio di baite dell’alpeggio sono infatti già in territorio elvetico, come ci ricorda l’immancabile bandiera rosso crociata.
Un cartello riporta informazioni sulle vicende della Grande Guerra che si sono svolte su questa montagna, dove sono ancora visibili postazioni, caverne, trincee. Da qui parte anche il sentiero percorso da centinaia di Ebrei in fuga dalle deportazioni durante la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un cammino difficile, con un passaggio chiamato il salto del gatto, dove alcuni di loro persero la vita.
A Lughina passa, inoltre, il Sentiero Italia, che sale da Novaglia (870m) e prosegue verso il Col d’Anzana.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
Sempre visitabile
Informazioni pratiche Sia a piedi che in bicicletta la salita a Lughina è impegnativa per il dislivello, soprattutto se si parte dal fondovalle.
Una stradina sale partendo dalla contrada Ragno di Villa di Tirano e si può percorrere in auto anche oltre Novaglia se non ci si fa imperessionare da stretti tornanti. Solo con un permesso si può guidare oltre il bivio Novaglia/Stavello.
Un sentiero, in alcuni tratti ripido, parte dalla Chiesetta di Santa Perpetua, sopra Madonna di Tirano.
Arrivare a Lughina su e-bike permette di godere al meglio del panorama e, soprattutto nella stagione fredda, del soleggiamento del versante.
Raccomandazioni Su sentieri e mulattiere bisogna prestare attenzione e avere attrezzatura adeguata. Seguendo la stradina il percorso è invece decisamente facile.
I cani possono facilmente disturbare i caprioli ed altri animali selvatici, soprattutto nella stagione fredda, per cui è preferibile tenerli al guinzaglio.
In bicicletta è necessario essere particolarmente attenti alla discesa, che per prudenza va affrontata moderando la velocità..
In caso di nevicate o di ghiaccio l'escursione diventa impossibile, se non con le ciaspole.