Situato lontano dalle acque, in mezzo ad un grande prato verde accanto alla statale 38 dello Stelvio, l’antico ponte di pietra a due arcate di villa di Tirano un tempo collegava le due sponde del fiume Adda. Durante l’alluvione del 1817 il fiume abbandonò il suo alveo e il ponte perse la sua funzione.
Il ponte, sicuramente altomedievale, se non d’età romana, collegava l’Itinerario Galleno, cioè il cammino dalla Val Camonica alla Valeriana di Valtellina con l’Itinerario Retico del Bernina.
La sua antica frequentazione è documentata dalla stele funeraria del I secolo d.C. rinvenuta nella vicina località di Stazzona, frazione del comune di Villa di Tirano sul versante orobico a capo del ponte.
La sua prima citazione documentaria è solo del 1181.
In origine di legno, venne probabilmente sul finire del XV secolo ricostruito in pietra. Dato che nella zona tutti ponti avevano struttura il legno questa sua particolarità gli fece guadagnare il nome di punt de sass.
Le tavolette di marmo, infisse in più parti sul ponte stesso, con le date e le probabili sigle dei deputati addetti alla manutenzione, indicano che tra il 1683 e il 1684 furono attuati interventi di restauro se non di costruzione ex novo.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
Il ponte è sempre visitabile.
Raccomandazioni Attenzione all'attrversamento della Strada Statale 38. Incorcio pericoloso.