Piazzeda è una bella frazione panoramica del comune di Bianzone, a 900 m di quota, sul versante soleggiato delle Alpi Retiche. Come il nucleo gemello di Bratta, da cui la separa il profondo solco della Valle di Bianzone, da diversi anni non è più stabilmente abitata.
Il nucleo di case conserva, tuttavia, i tratti distintivi dei rustici un tempo abitati dai contadini. La chiesetta, la caratteristica fontana ricavata da un unico blocco di pietra, le tipiche baltresche, strutture a sbalzo di legno dove venivano messe ad essiccare le messi, il lavatoio e un forno annerito dall’uso, testimoniamo la vita quotidiana di questa piccola comunità agricola. Al censimento del Regno d’Italia del 1901 Bianzone contava 1072 abitanti (oggi 1300): Bratta aveva 450 residenti e Piazzeda 241. L’economia locale era basata su un’agricoltura di sussistenza che usava la tradizionale rotazione delle colture - patate, grano saraceno e segale - per avere tre raccolti in due annate. La lavorazione manuale dei ripidi terrazzamenti, assieme alle attività legate all’allevamento e allo sfruttamento del bosco, regolava le giornate e le stagioni.
Ancora oggi, attraverso sentieri e stradine, è possibile immergersi nei colori e nei profumi del bosco. Una natura popolata dall’uomo fin dalla preistoria, come testimonia un masso con coppelle e canali sulla strada verso Nemina, fascia di alpeggi a monte di Piazzeda.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
Sempre visitabile
Informazioni pratiche La "strada vegia per Piazzeda" è la mulattiera che da Bianzone sale ripida sul versante. Si incontra. riconoscibile, salendo Via ai Monti, a partire dalla piazza centrale di Bianzone, dove c'è qualche posto auto.
IN auto si raggiunge Piazzeda su una strada minore, asfaltata, che si imbocca nella parte alta del paese. Dopo aver parcheggiato al tornante siopra il nucleo oppure nel prato davanti a quella che si riconosce come ex scuola primaria, si visitano a piedi le ripide e strette stradine all'interno di Piazzeda. Ovviamente su può decidere di proseguire per "due passi" sulla strada a monte del nucleo di case.
In bicicletta si arriva dal fondovalle affrontando pendenze notevoli.
Raccomandazioni Salendo in auto si deve percorrere una strada a tratti ripida e con trornanti stretti.
A piedi si deve tenere conto del dislivello e del fondo della mulattiera, aspro, che in autunno è reso scivoloso dalle foglie e dall'umidità.