La chiesa parrocchiale di Sant’Ilario sorge nel centro di Vervio, sulla sponda destra dell’Adda, ai piedi della montagna retica. Sulla stessa piazza si affacciano ancora oggi antiche case con portali in pietra, finestre con inferriate e comignoli a torretta: segni visibili della presenza, in passato, di famiglie aristocratiche quali i Venosta e i Lavizzari.
La piccola chiesa, in stile romanico, è citata per la prima volta nel 1257 come filiale della pieve di Mazzo, ma la presenza di un tipica dedicazione longobarda ne fa risalire la fondazione all’Alto Medioevo. Divenuta parrocchia autonoma nel 1610, la chiesa fu ampliata e rialzata con copertura a volta e il campanile, che nei primi ordini rivela i motivi stilistici delle origini, assunse vesti barocche.
All’interno è custodita una pregevole ancona in legno laccato e dorato, con motivi ornamentali di gusto rinascimentale. L’apparato pittorico, del 1551, porta la firma del grosino Cipriano Valorosa. Al centro è rappresentata La Madonna con il Bambino mentre ai lati sono raffigurati il Vescovo S. Ilario e S. Giovanni Battista. Nella lunetta del fastigio domina l’Eterno Padre e sulla predella, in riquadri miniaturizzati, sono presentati gli Evangelisti. Degno di nota anche l’altare maggiore: con il suo paliotto ligneo intarsiato, recante tre stemmi nobiliari, campeggia sullo sfondo di candidi stucchi di autori ticinesi del Seicento, della cerchia dei Casella e dei Bianchi.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
La Chiesa è visitabile esternamente.