Sopra l’abitato di Tovo, alla base del versante orobico della valle verso il Mortirolo, si estende un fitto bosco di latifoglie. É un bosco misto nel quale noccioli e tigli hanno trovato spazio tra i castagni, una volta produttivi, ma ora non più coltivati e curati.
In alcuni punti, in particolare nella località Pian de Scala, il bosco cresce su terreni coperti da grossi massi, che muovo il paesaggio e sono testimonianza di grandi frane del passato.
Si crea un paesaggio particolare, fiabesco, un giardino di massi, coperti da muschio verde brillante e piante frondose.
Partendo al cimitero di Tovo, a 530 m di quota, dove si trova facilmente parcheggio, ci si dirige a piedi verso la strada asfaltata di monte, la seconda salita ciclistica al Mortirolo. Al sesto tornante presso la località Piazzaldan, a 750 m, si imbocca la strada silvopastorale che porta a Pian de Scala dove si trova il suggestivo “giardino”. Il percorso prosegue tornando verso Tovo, su di una mulattiera oppure, imboccando il sentiero in discesa si può raggiungere l’Oratorio dei Santi Ippolito e Cassiano vicino al Castello di Bellaguarda.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
Sempre visitabile
Informazioni pratiche Il Giardino di massi si raggiunge solo a piedi. Si può partire dal cimitero di Tovo (530 m, con
parcheggio) e a piedi si raggiunge la strada di montagna (seconda salita
ciclistica al Mortirolo, asfaltata). Al sesto tornante (località
Piazzaldan, 750 m) si imbocca la strada silvopastorale che porta a Pian
de Scala, il “nostro” giardino. Il percorso prosegue in discesa come mulattiera di
nuovo verso Tovo oppure, su un sentiero che si imbocca lungo la discesa,
all’Oratorio dei Santi Ippolito e Cassiano ( e Chiesa della Beata
Vergine di Caravaggio), vicino al Castello di Bellaguarda.
Tutto il percorso è connesso con altri che si trovano nelle vicinanze, a partire da quello che porta al Castello di Bellaguarda.
Raccomandazioni Per affrontare una mulattiera con selciato serve un abbigliamento adeguato, soprattutto per quanto riguarda le calzature.
Si tratta di sentieri con tratti ripidi, per cui nella stagione fredda bisoga prestare particolare attenzione.