Pozzo, località del comune di Lovero, accessibile lungo tutto l’inverno per la sua strategica posizione assolata, si trova a 800 m sul versante sud del Monte Masuccio.
È una sorta di oasi, che si apre d’improvviso nel mezzo della vegetazione dominata dal castagno e dalla roverella, una varietà di quercia in grado di crescere su versanti aridi e rocciosi, tipici di questa zona.
Pozzo è un esempio di come il lavoro costante e caparbio dell’uomo possa addomesticare anche zone difficili. Qui infatti, nonostante la scarsità di acqua corrente, la raccolta in una grande vasca, ancora visibile, dell’acqua di affioramento del terreno ha permesso qualche coltivazione e la produzione di foraggio, come attesta la presenza di due edifici rurali e del caratteristico baitel.
È possibile raggiungere Pozzo superando il Sentiero del Sole, tra Baruffini e Rogorbello, e proseguendo su itinerari di media montagna. In alternativa, si può arrivare da Località San Giacomo (Comune di Vervio) attraversando il torrente Saiento.
Consigli di viaggio e informazioni pratiche
Modalità di visita Visita libera
Sempre visitabile
Informazioni pratiche Pozzo si raggiunge a piedi partendo dal ponte di Nova, a Lovero. Si percorre la strada asfaltata che con stretti tornanti si inerpica sul versante. Seguendo le segnalazioni si possono superare i bivi imboccando la giusta direzione. Sempre a piedi, si può arrivare a Pozzo su un sentiero che si imbocca a Baruffini, dalla contrada Parlenti, oppure da Rogorbello, seguendo le indicazini per il cimitero. Su questo percorso che passa per Pozzo, che è chiamato "Sentiero del Sole", si apprezzano meglio l'asprezza e la panoramicità del versante sul percorso in quota.
Ai ciclisti consigliamo di salire a Pozzo seguendo la strada asfaltata che parte dal ponte di Nova, a Lovero, già descritta come percorso a piedi.
Raccomandazioni Per camminare su questi sentieri sono necessarie calzature adeguate. In particolare il Sentiero del Sole ha tratti sassosi.
Si raccommanda la necessaria prudenza nell'affrontare sentieri e perorsi non segnalati. La curiosità potrebbe portare in luoghi piacevoli, ma quando si incontrano tratti esposti o sentieri molto chiusi dalla vegetazione è consigliabile un dietro front.